L’abisso


Tra me e la mia coscienza

c’ è un abisso nel cui fondo invisibile scorre

il rumore di un fiume lontano dai soli,

il cui suono reale è cupo e freddo.

Ah, in qualche punto del pensare della nostra anima,

freddo e scuro e incredibilmente vecchio,

in se stesso e non nella sua dichiarata apparenza.

Il mio ascoltare è diventato il mio vedere

quel sommerso fiume senza luogo

Il suo rumore silenzioso libera sempre

il mio pensiero dal potere del mio pensiero di sognare.

Una temibile realtà appartiene

a quel fiume di mute, astratte canzoni

che parlano della non realtà

del suo andare verso nessun mare.

Ecco! Con gli occhi del mio sognato sentire

io sento il non visto fiume trasportare

verso dove non va tutte le cose

di cui è fatto il mio pensiero

il Pensiero

in Sé, e il Mondo, e Dio, che

fluttuano in quell’ impossibile fiume.

Ah, le idee di Dio, del Mondo,

di Me stesso e del Mistero,

come da uno sconosciuto bastione colpito,

scorrono con quel fiume verso quel mare

che non ha raggiunto né raggiungerà mai

e apparterrà al suo moto legato alla notte.

Oh, ancora verso quel sole su quella spiaggia

di quell’ inattingibile oceano!

Fernando Pessoa

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Alla ricerca delle tante risposte che assillano la mia mente, sono in cammino verso la guarigione emotiva, spirituale e fisica.
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