Archivi categoria: Cesare Pavese

Grappa a settembre


I mattini trascorrono chiari e deserti sulle rive del fiume, che all’alba s’annebbia e incupisce il suo verde, in attesa del sole. Il tabacco, che vendono nell’ultima casa ancor umida, all’orlo dei prati, ha un colore quasi nero e un … Continua a leggere

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Grappa a settembre


I mattini trascorrono chiari e deserti sulle rive del fiume, che all’alba s’annebbia e incupisce il suo verde, in attesa del sole. Il tabacco, che vendono nell’ultima casa ancor umida, all’orlo dei prati, ha un colore quasi nero e un … Continua a leggere

Digressione | Pubblicato il di | Lascia un commento

Una stagione


Questa donna una volta era fatta di carne fresca e solida: quando portava un bambino, si teneva nascosta e intristiva da sola. Non amava mostrarsi sformata per strada. Le altre volte (era giovane e senza volerlo fece molti bambini) passava … Continua a leggere

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(da) una lettera a constance dowling


Ti amo. Di questa parola so tutto il peso – l’orrore e la meraviglia – eppure te la dico, quasi con tranquillità. L’ho usata così poco nella mia vita, e così male, che è come nuova per me. Cesare Pavese

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Risveglio


Lo ripete anche l’aria che quel giorno non torna. La finestra deserta s’imbeve di freddo e di cielo. Non serve riaprire la gola all’antico respiro, come chi si ritrovi sbigottito ma vivo. E’ finita la notte dei rimpianti e dei … Continua a leggere

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Il paradiso sui tetti


Sarà un giorno tranquillo, di luce fredda come il sole che nasce o che muore, e il vetro chiuderà l’aria sudicia fuori del cielo. Ci si sveglia un mattino, una volta per sempre, nel tepore dell’ultimo sonno: l’ombra sarà come … Continua a leggere

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