Chinati


Chinati, ti devo sussurrare all’orecchio qualcosa:

per tutto io sono grato, per un osso di pollo

come per lo stridio delle forbici che già un vuoto

ritagliano per me, perché quel vuoto è Tuo.

Non importa se è nero. E non importa

se in esso non c’è mano, e non c’è viso, né il suo ovale.

La cosa quanto più è invisibile, tanto più è certo

che sulla terra è esistita una volta,

e quindi tanto più essa è dovunque.

Sei stato il primo a cui è accaduto, vero?

E può tenersi a un chiodo solamente

ciò che in due parti uguali non si può dividere.

Io sono stato a Roma. Inondato di luce.

Come può soltanto sognare un frammento!

Una dracma d’oro è rimasta sopra la mia retina.

Basta per tutta la lunghezza della tenebra.

 Josif Brodskij

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Alla ricerca delle tante risposte che assillano la mia mente, sono in cammino verso la guarigione emotiva, spirituale e fisica.
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