Non rimpiango, non lacrimo, non chiamo


 

  (Mosca, Il Cristo Salvatore, 15 luglio 2007)

Non rimpiango, non lacrimo, non chiamo.
Fumo dai meli bianchi, tutto passa.
In preda all’oro della sfioritura,
io non sarò più giovane.
Non batterai più forte come un tempo,
cuore, toccato già dal primo freddo.
Né più mi tenterà a vagare scalzo
la terra delle betulle telose.
Sempre più rara agiti tu la fiamma,
anima vagabonda, delle labbra.
O freschezza perduta,
piena dei sensi e violenta di sguardi.
Di desideri son fatto più avaro
o ti ho soltanto, mia vita, sognato,
come al galoppo, in sognante mattino,
sopra un cavallo rosa, a primavera.
Tutti noi, tutti siamo caduchi a questo mondo,
lento cola dagli aceri il rame delle foglie…
e sia allora per sempre benedetto
quel che è venuto a fiorire e morire.

Sergej Aleksandrovič Esenin

Annunci

Informazioni su gualtiero festini

Alla ricerca delle tante risposte che assillano la mia mente, sono in cammino verso la guarigione emotiva, spirituale e fisica.
Questa voce è stata pubblicata in poesie. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...