Il più grande torto che si possa fare alle donne


Mi piacerebbe tanto sapere da quei geni che pensavano di risolvere il problema della violenza sulle donne sparpagliando per strada qualche militare, prendendosela con gli stranieri o inventando demenziali ordinanze proibizioniste, come intendano procedere in relazione agli abusi commessi in famiglia, che per inciso rappresentano la maggioranza dei casi.
Chissà, magari sono convinti che la cosa si possa risolvere piazzando una manciata di caporalmaggiori a presidiare le porte degli appartamenti, vietando la vendita del tavernello nei pressi dei condomini o aumentando ulteriormente la vigilanza alle frontiere; e non sono stati mai sfiorati dell’idea che questi scempi siano figli di un clima culturale tutto nostro, che loro stessi contribuiscono ad alimentare tutti i giorni a forza di battute sessiste buttate là come se niente fosse.
Perché è questo, che piaccia o no, il più grande torto che si possa fare alle donne: considerare i delitti che vengono commessi contro di loro un problema di ordine pubblico, anziché la punta dell’iceberg di una questione culturale radicata e drammatica che appartiene profondamente alla nostra cultura.
Roba che si risolve facendo la fatica di comprendere e cambiare, altro che sguinzagliando guardie.

http://metilparaben.blogspot.com/2011/07/il-piu-grande-torto-che-si-puo-fare.html

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Alla ricerca delle tante risposte che assillano la mia mente, sono in cammino verso la guarigione emotiva, spirituale e fisica.
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