LE ACQUE A LUCE BIANCA DI TANTI SANTUARI


LE ACQUE A LUCE BIANCA DI TANTI SANTUARI
Sacramentali
Mi ero sempre chiesto cosa significasse che tante persone andassero presso le fontane
dei santuari a riempire taniche e portarle a casa. Lo ritenevo una cosa strana. Oggi non
più. Anzi, quando posso, procuro io stesso alla gente bottiglie di acqua quando me le
richiedono. La mia obiezione era questa: se l’acqua delle fontanelle è la stessa
dell’acquedotto che passa a trecento metri come può avere poteri salutari e risanatori?
la risposta è: perché ha attraversato il luogo delle apparizioni dove presumibilmente
l’entità (la Madonna) è sempre presente.
Ad esempio ho fatto avere acque varie ad una farmacia austriaca; lungo il percorso,
persone più sensibili di me a queste cose trovavano quelle acque straordinarie.
Chiesi cosa ne facessero. In certe medicine confezionate dalla farmacista venivano
aggiunte nove gocce di acque di varia provenienza e assicurano che i risultati sono
molto più positivi.
Ho acquistato anche tre libri della dott.ssa Enza Ciccolo L’energia delle acque a luce
bianca, edito da Edizioni Mediterranee. Un libro davvero tanto difficile, che
meriterebbe di essere rielaborato per una vulgata più popolare.
Ho conosciuto la dottoressa Enza Ciccolo ai gruppi di preghiera (proprio dove ha
condotto degli esperimenti come San Damiano e anche a Ghiaie di Bonate, dove da
altre fonti ho avuto notizie della validità delle acque della fontana, e ricordo ancora il
suo fare mite e umile e i suoi occhi chiari.
Tempo fa una signora svizzera mi passò articoli e fotocopie sul potere delle acque. Per
stralci, l’articolo che segue introduce l’argomento.
“Un gruppo di ricerca milanese HA STUDIATO L’ENERGIA DELLE FONTI dei
LUOGHI SANTI dove è apparsa la Madonna e ha fatto strane scoperte.
Il connubio scienza-spiritualità potrebbe apparire utopistico. Eppure certe scoperte ed
esperimentazioni, portate avanti per anni in silenzio e solo ora ritenute
sufficientemente documentate per poter essere presentate all’opinione pubblica,
testimoniano il contrario. Gli esperimenti cui ci riferiamo sono legati a luoghi sacri nei
quali è apparsa la Madonna. Più esattamente alle acque che qui scaturiscono e che
dopo le apparizioni risultano trasformate, caricate di energie positive a un livello tale
da risultare terapeutiche.
Da sempre, come è noto, si parla delle acque miracolose dei luoghi sacri, soltanto oggi
però proviamo a capirne il perché. E si tratta di esperimenti che consentono di vedere
nelle acque di cui stiamo parlando degli autentici “messaggi materializzati” attraverso
un’energia a noi per ora ignota e di cui non siamo ancora in grado di valutare appieno
tutta la portata. Dobbiamo le scoperte in questione a un gruppo di ricerca milanese,
che si chiama “Cooperativa Milano Nuova”.

Da molti anni si occupa di problemi ecologici ed energetici. Il gruppo è presieduto
dall’architetto Gigi Capriolo e comprende persone con le più diverse competenze.
Di importanza determinante in questa ricerca è stato il contributo della dottoressa
Enza Ciccolo, biologa, che lavora nell’ambito del CIBA (Gruppo italiano di
BIOGENETICA AURICOLARE, AURICOLOMEDICI NA) ed è stata presidente
della sede italiana del CIRIME (Centro italiano internazionale di ricerca e
insegnamento di medicina energetica).
“Il nostro lavoro – dice Enza Ciccolo – ci porta quasi ogni giorno ad analizzare e
misurare le frequenze e le vibrazioni che animano gli organismi viventi. Ogni atomo,
ogni molecola, ogni tessuto ha una speciale vibrazione che corrisponde a un suono o a
un colore. L’insieme di questi suoni e colori e vibrazioni determinano l’armonia della
salute o la disarmonia della patologia. Con tecniche adeguate è possibile interrogare lo
stato di vibrazione di ciascun organo, valutare le condizioni energetiche e ripristinarne
l’equilibrio frequenziale. E nel nostro tipo di lavoro ci siamo resi conto ben presto
dell’importanza dell’acqua che è il conduttore per eccellenza di ogni vibrazione, là
madre e il padre di tutto ciò che esiste”. “Durante un viaggio a Lourdes, – continua
Enza Ciccolo – io e gli amici del gruppo fummo colpiti dall’afflusso di fedeli, malati e
sani, tutti che si immergevano nelle vasche dell’acqua senza preoccupazione di
contagio. Ogni cosa, in quel luogo, sembrava particolarmente pulita.
Tornammo a casa con alcuni campioni di acqua da analizzare e rimanemmo grandemente
sorpresi nel constatare che all’analisi delle frequenze quell’acqua conteneva
tutte le sette vibrazioni di base della luce solare. L’analisi biochimica evidenziò poi
che i molti germi patogeni presenti avevano perso tutta la loro virulenza, tutto il loro
potenziale d’attacco. In seguito avemmo modo di renderci conto che la stessa cosa
avviene nelle acque del Giordano e del Gange considerati da sempre fiumi sacri”.
Enza Ciccolo e i suoi amici cominciarono a studiare sistematicamente le acque che
scaturiscono nei luoghi dove è avvenuta un’apparizione della Madonna: Montichiari
(Brescia), S. Damiano, Medjugorje e tanti altri. Centinaia e centinaia di campioni
analizzati a livello di energie ottennero, dalle analisi comparate, sempre la stessa
risposta, cioè la constatazione già fatta a Lourdes della presenza costante delle sette
frequenze, le quali però differiscono con prevalenza di una o dell’altra frequenza.
Il che sottolinea la particolare e specifica azione terapeutica di ogni fonte.
Semplificando al massimo il risultato di anni di ricerca, la dottoressa Ciccolo dice:
“Le frequenze
che abbiamo trovato nell’acqua di Lourdes consente di definirla un’acqua di
purificazione, la cui azione è prevalentemente ecdodermica, vale a dire che agisce in
particolare sulla pelle (eritemi, irritazioni, piaghe, allergie) e sul sistema nervoso,
avviando la positivizzazione dei pensieri”.
L’acqua di Montichiari, allo stesso modo di quella di Fatima, è un’acqua di nutrizione.
La sua azione è prevalentemente endotermica, cioè agisce sullo stomaco,
sull’intestino, sul mestruo, sul nutrimento respiratorio e cellulare.

L’acqua di Medjugorje è anche di sostegno e di elevazione. La sua natura è
prevalentemente mesodermica, quindi agisce particolarmente sulla colonna vertebrale,
sui muscoli, sulle articolazioni, sulle prime vie di innervazione, sull’assialità
dell’uomo.
UN ESPERIMENTO A MEDJUGORJE, CON L’ACQUA DI MILANO
A Medjugorje, l’unico di questi luoghi in cui le apparizioni avvengono tuttora-a-ritmo
praticamente quotidiano, i nostri ricercatori hanno potuto compiere un eccezionale
esperimento che dimostra che in quel luogo qualche cosa veramente avviene: hanno
portato sul luogo delle apparizioni acqua di rubinetto e argilla da Milano.
Al ritorno a Milano le analisi hanno dimostrato che i campioni si erano caricati delle
sette frequenze tipiche di Medjugorje. A Milano l’acqua e l’argilla erano prive di
vibrazioni e, per l’esperimento, le avevano lasciate riposare alcuni giorni. In
particolare l’acqua era divenuta uguale a quella che sgorga sul luogo delle apparizioni.
L’ambiente dei luoghi sacri, spiega Gigi Capriolo, è stato studiato anche da altri ricercatori.
Per esempio dal professor Boguslaw Lipinski dell’università di Boston, il quale
durante le apparizioni di Medjugorje ha osservato un’enorme radioattività dell’aria mai
prima constatata e per ora inspiegabile in termini scientifici.
Una radioattività positivizzante che si esprime in ionizzazione dell’aria a un livello che
non conosciamo.
Questa, ha ipotizzato il ricercatore a conclusione del suo rapporto, potrebbe essere
chiamata “energia spirituale”.
Ma torniamo alle acque.
Le vibrazioni particolari constatate nelle acque dei luoghi sacri hanno indotto la dottoressa
Ciccolo e i medici del suo studio a sperimentarne un uso terapeutico con risultati
benefici per chi ha potuto fruirne.
Per esempio immettendo poche gocce dell’acqua di Medjugorje in 13 vasche di trote
di allevamento: è stata fermata la moria di quegli animali. Sono bastati pochi giorni e
le condizioni ambientali alterate sono state riequilibrate.
Allo stesso modo è stata bloccata la moria di vitelli.
Altri esperimenti sono stati condotti in laboratorio su varie specie vegetali con risultati
totalmente soddisfacenti.
Il che induce a ipotizzare che le acque dei luoghi sacri, somministrate nella misura
minima di tre gocce, o anche in dosi maggiori a seconda dei casi, abbiano un effetto
equilibrante sul piano preventivo e effetti terapeutici molto ampi a livello distico.

Naturalmente sono cose da studiare ancora a lungo, tuttavia i risultati positivi finora
ottenuti fanno sperare che queste acque, che non sono mai nocive, somministrate
comunque in dosi omeopatiche in quanto portatrici di microinformazioni, possono
risultare risanatrici sia per l’individuo sia per l’ambiente.
Stiamo continuando gli esperimenti, dice Gigi Capriolo, e abbiamo constatato
proprietà terapeutiche anche nell’acqua di S. Maria della Fontana di Milano dove nel
1200 avvenne l’apparizione della Madonna.
Quest’acqua un tempo era considerata miracolosa, ora non più.
Noi invece siamo convinti che lo sia ancora perché l’aiuto della Madonna è per
sempre. La sua energia non svanisce. Una volta che viene data rimane.
Il fatto che nei vari luoghi sacri sgorghino acque dalle proprietà diverse fa intuire un
disegno intelligente, una geografia che evidenzia un progetto di grazia per l’uomo e
per l’ambiente. L’uomo deve solo imparare a far suo questo progetto, a utilizzare
questi punti di luce e di armonia per illuminare ed equilibrare la terra”.
«Sono una biologa e da una quindicina d’anni studio con metodi scientifici le acque
che si trovano presso i grandi santuari mariani e che vengono indicate dalla gente
come miràcolose», afferma la dottoressa Enza Ciccolo.
«Ho iniziato per curiosità. i risultati però mi hanno subito sorpresa e sconvolta. Queste
acque sono completamente diverse da tutte le altre, possiedono energie misteriose atte
a provocare, su chiunque le usa, un sicuro benessere fisico». È laureata a Pisa, con
esperienze nei laboratori di varie università e in quelli dell’Istituto Mario Negri di
Milano, autrice di libri e pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste.
«Nella luce e nei colori c’è un grande potere curativo», dice. «Ebbene, con le mie
ricerche ho scoperto che esiste un rapporto molto stretto tra le reazioni benefiche che
la luce apporta al nostro organismo e quelle prodotte alle acque dei luoghi mariani».
E così la dottoressa ripercorre il cammino delle sue scoperte. «Devo premettere che, a
un certo momento della mia vita, mi sono trasferita in Francia per studiare con il
famoso professor Paul Nogier, neurofisiologo di Lione, fondatore della auricolomedicina.
Sono rimasta con lui sette anni apprendendone le tecniche e le teorie che
riguardano i benefici della luce sul nostro corpo. Ogni organo del nostro corpo, ogni
tessuto, ogni cellula, è influenzato dalle diverse frequenze della luce, cioè dai diversi
colori. Sulla pelle abbiamo dei recettori sensibili a quelle frequenze e questi recettori,
una volta captata la frequenza, la trasmettono ai vari organi vitali sotto forma di messaggio
biochimico. Le malattie sono prima di tutto degli “squilibri vibrazionali” e
possono essere curate “ripristinando l’equilibrio” mediante le frequenze della luce. E’
possibile fare questo attraverso filtri colorati, come quelli che si usano per gli obiettivi
fotografici. Si mettono sulla pelle, si illuminano, ed essi trasmettono al fisico la
frequenza tipica del loro colore. Ebbene, io ho constatato che le acque dei luoghi
mariani agiscono come i filtri colorati.
Con la differenza che ognuna di esse contiene tutte le frequenze della luce, quindi tutti

i benefici dei sette colori».
Secondo la dottoressa Ciccolo queste teorie sono ormai diffuse in tutto il mondo. Si
ricollegano a discipline mediche orientali, come l’agopuntura, che sono ormai state
accettate anche dal mondo scientifico occidentale. Anche la cromoterapia, la cura
medica con i colori, è antichissima, e da almeno un secolo riconosciuta dalla medicina
tradizionale.
Allo stesso modo, l’analisi delle acque dei luoghi mariani sono state considerate dalla
studiosa nella loro composizione energetica e non dal punto di vista della fede. Lei
parla di qualità specifiche insite in esse e che sono valide per tutti, sia che uno creda,
sia che non creda. Rimane il problema perché le acque dei luoghi di apparizioni
mariane abbiano queste caratteristiche. La dottoressa Ciccolo ha risposto così: «A
questa domanda non credo si possa dare una risposta di tipo scientifico. Come mai a
Lourdes, a Fatima, e negli altri santuari si trovano acque così speciali? Questo proprio
non lo so. Abbiamo constatato che acque vicine, magari provenienti dalla stessa falda,
non hanno quelle caratteristiche. Se si volesse trovare una spiegazione tra il loro
potere e le apparizioni della Madonna, si potrebbe dire che l’evento misterioso e
soprannaturale ha dato al luogo doni speciali. Ma queste sono solo ipotesi».
La dottoressa iniziò questa specifica ricerca per caso. Diversi anni fa andò a Lourdes
con la sua famiglia. Rimase affascinata nel vedere tutta quella gente che si immergeva
nelle piscine alla ricerca di un beneficio: gente di tutti i tipi, chi con malattie, chi con
piaghe sul corpo. Si chiese: “Chissà quanti batteri deve contenere quell’acqua”; e
decise di analizzarla. «Ne portai un campione nel mio laboratorio – racconta – e vidi
che era piena di organismi patogeni, ma che questi erano diventati innocui, non erano
aggressivi. Facendo un esame spettroscopico, constatai che in quell’acqua erano
presenti tutte le frequenze della luce, cosa che non si riscontra mai nelle altre acque.
Ed erano proprio quelle frequenze perfette, straordinarie, potenti, che impedivano ai
germi patogeni di agire, di nuocere. Era come se avessero perduto la “necessità” di
essere aggressivi. Ecco perché i malati possono immergersi in quell’acqua senza
pericolo di un contagio. Ho constatato, inoltre, che quelle particolari frequenze presenti
nell’acqua di Lourdes portano benefici a tutto il corpo, ma in particolare ai tessuti
che hanno un’origine ectodermica, cioè la pelle e il sistema nervoso.
È noto infatti che a Lourdes sono moltissime le guarigioni che riguardano le malattie
della pelle e quelle legate al sistema nervoso, come le paralisi».
Oltre a quella di Lourdes, ha esaminato tante altre acque di luoghi di apparizioni
mariane, come ha lungamente riportato nel suo libro Le acque a luce bianca (Edizioni
Mediterranee).
Per esempio quella della fonte prodigiosa di Montichiari, cittadina che si trova tra
Mantova e Brescia. Lì, in una località chiamata Fontanelle, la Madonna apparve nel
1966 a Pierina Gilli. La Vergine benedisse le acque sorgive di quella zona, dando ad
esse un potere taumaturgico. Si può leggere tuttora una targa che dice: “Qui il 17
aprile 1966, la Madonna, Rosa Mistica, si degnò posare i suoi piedi e, chinandosi,
toccò con le sue mani l’acqua della fonte”.

Ogni giorno c’è gente che viene perfino dall’estero a prendere quell’acqua. E tutti
dicono di averne benefici straordinari.
«Ho esaminato le acque della fonte di Montichiari. Anch’esse possiedono tutte le
frequenze della luce, come le acque di Lourdes, ma sono benefiche soprattutto per le
malattie dello stomaco, dell’intestino, del fegato e dei polmoni.
A Montichiari la fonte è formata da dodici piccoli rivoli, e abbiamo scoperto che
ciascuno ha proprietà diverse. È stato anche possibile stabilire una relazione tra i
dodici tipi di acqua e i dodici mesi dell’anno.
Significa che un tipo di acqua risulta più efficace in un determinato mese piuttosto che
in un altro».
Fatima
«L’acqua del Santuario di Fatima è, in un certo senso, la più singolare che ho
incontrato nella mia ricerca», dice la dottoressa.
«È un’acqua che agisce sulla sottocorteccia cerebrale, e quella parte del cervello che
presiede alle funzioni di collegamento tra il sistema nervoso centrale e le parti
periferiche del corpo. Acqua quindi che fa da “ponte”; e che favorisce la razione
benefica di tutte le altre acque».
Il potere curativo di queste acque, quindi, non sarebbe frutto di suggestione indotta
dalla fede religiosa, come affermano gli scettici, ma conseguenza delle straordinarie e
misteriose qualità di cui sono composte.
«Le mie ricerche – dice la dottoressa Ciccolo – hanno suscitato grandissimo interesse
ma anche tante critiche. Molti non vogliono accettare i risultati scientifici che
presento. Ma è assurdo chiudere gli occhi di fronte a cose concrete. Per fortuna, le mie
ricerche sono eseguite in grandi laboratori e con professionisti di valore. Non sono
infatti sola a condurre questi studi ma ormai attorniata da tanti altri ricercatori,
soprattutto giovani, che eseguono il lavoro senza pregiudizi e con passione».
La dottoressa Ciccolo aveva fondato a Milano un centro di studi che si chiamava
“Gruppo di ricerca idrofrequenziale per il riequilibrio biogenetico dell’individuo e
dell’ambiente”.
In tempi abbastanza recenti ha spostato il suo interesse di studiosa nelle Marche e ha
allestito un grande centro a Numana, in provincia di Ancona.
Le ricerche sono costosissime. Agli esami normali, le “acque di luce” non presentano
grandi caratteristiche. Per “vedere” i loro segreti, bisogna ricorrere a esami
approfonditi, come la risonanza magnetica nucleare, esami eseguiti con lo
spettrofotometro trasformato di Fournier e occorrono milioni.
Altre acque che sono state studiate dalla dottoressa sono quelle di Medjugorje e quelle
di San Damiano.

San Damiano
«ll Santuario di San Damiano, che si trova vicino a Piacenza, è relativamente recente.
Le apparizioni della Madonna iniziarono nel 1961 a una signora conosciuta col nome
di mamma Rosa. A un certo momento, su indicazione della veggente, nel luogo dove
avvenivano le apparizioni scaturì una sorgente che si rivelò subito ‘miracolosa’ .
A San Damiano arrivano ogni giorno pellegrini da ogni parte, e tutti corrono a bere
quell’acqua. Ai nostri esami essa è risultata straordinaria. È un’acqua che agisce
prevalentemente sulla corteccia cerebrale, cioè sulla parte più importante del nostro
cervello, quella che presiede alla creatività, all’intelligenza, all’immaginazione.
È acqua che calma, che tranquillizza, libera dagli stati d’ansia. Viene detta anche
“acqua del sonno” perché favorisce un sereno riposo notturno».
Medjugorje
«A Mediugorie, sul luogo delle apparizioni non ci sono sorgenti o fonti miracolose.
Eppure, in quel paese, dove la Madonna appare dal 1981, ho potuto fare un
esperimento eccezionale. Con le ricerche già effettuate, mi ero convinta che, nel corso
di un’apparizione della Madonna, si sprigionasse una tale energia capace appunto di
modificare la natura energetica delle acque. E ho voluto vedere se questa intuizione
avesse un fondamento. Sono andata a Medjugorje e ho ottenuto il permesso di mettere
alcuni recipienti pieni di acqua normale nel luogo dove avvengono le apparizioni. Poi
ho esaminato l’acqua di quei recipienti constatando che aveva acquistato tutte le
caratteristiche di quella degli altri santuari mariani. Nel corso della visione,
quell’acqua era stata trasformata».
«È un’acqua che ha poteri benefici certamente superiori a quelli di qualunque altra
acqua minerale. Abbiamo provato a metterla in un vaso dove appassivano dei fiori da
campo e siamo rimasti grandemente stupiti nel vedere le loro corolle divenire turgide
ed erette nel giro di poche ore. Con l’acqua “formattata” dall’apparizione della
Madonna a Medjugorje, nella campagna vicino a Milano abbiamo risanato un
allevamento di vitelli che morivano per una grave forma virale e risanato tredici
vasche di trote, infestate da virus che stavano facendo strage. Sono convinta che, con
il tempo, le nostre ricerche porteranno al mondo benefici straordinari».
Caravaggio.
Centro lombardo in provincia di Bergamo. È uno dei più noti santuari italiani. La
Madonna apparve a una donna molto povera nel 1432 e le disse che la misera capanna
dove viveva sarebbe diventata una grande chiesa. Ne1 corso dell’apparizione scaturì
dal terreno, all’improvviso, una sorgente, che si trova ora nella cripta del grande
santuario fatto costruire da san Carlo Borromeo.
Santa Maria del Pozzo.
Santuario che si trova a Capurso, dieci chilometri da Bari. Nel 1705, un sacerdote del
luogo, gravemente ammalato ebbe in visione la promessa che sarebbe guarito se
avesse bevuto dell’acqua attinta a un’antica cisterna chiamata “Pozzo della Madonna”.
Obbedì e guarì.
Banneux
Banneux: piccolo villaggio, non lontano da Liegi, in Belgio. La Madonna, nel 1933,
apparve per otto volte a una bambina di otto anni, di nome Mariette Beco. La Vergine
si presentò dicendo di essere la “Madre dei poveri” e invitò la bambina a immergere le
mani in una vicina fontana promettendo che quell’acqua sarebbe stata di sollievo agli
ammalati.

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Informazioni su gualtiero festini

Alla ricerca delle tante risposte che assillano la mia mente, sono in cammino verso la guarigione emotiva, spirituale e fisica.
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