passato presente futuro / Josè Saramago


Io fui. Ma quel che fui più non ricordo:

polvere a strati, veli, mi camuffano

questi quaranta volti disuguali,

logorati da tempo e mareggiate.

Io sono. E quel che sono è così poco:

rana fuor dello stagno che saltò,

e nel salto, alto quanto più si può,

l’aria di un altro mondo la schiattò.

C’è da vedere, se c’è, quel che sarò:

un viso ricomposto innanzi fine,

un canto di batraci, pure roco,

una vita che scorre bene o male.

Josè Saramago

Annunci

Informazioni su gualtiero festini

Alla ricerca delle tante risposte che assillano la mia mente, sono in cammino verso la guarigione emotiva, spirituale e fisica.
Questa voce è stata pubblicata in poesie. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...